sabato 27.05.2017
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Fusioni di Comuni

Principali disposizioni di favore, previste dalle leggi statali e regionali, per i nuovi Comuni nati da Fusione

A livello statale

 

Spese personale:

  • l'art.1 comma 450 della L.190/14 dispone che ai comuni istituiti a seguito di fusioni non si applicano, nei primi 5 anni dalla fusione,i specifici vincoli e limitazioni relativi alle facoltà assunzionali e ai rapporti di lavoro a tempo determinato,  fermo restando il limite della spesa complessiva per il personale sostenuta dai singoli enti nell’anno precedente la fusione, ed i vincoli generali sull’equilibrio dei bilanci (modificato ex art.16 comma 1 quinquies del DL 113/2016 coordinato con la legge di conversione n.160/2016);
  •  L'art. 1 comma 229 della L.208/2015 (legge di stabilità del 2016) dispone che a decorrere dall'anno 2016, fermi restando i vincoli generali sulla spesa di personale, i comuni istituiti a seguito di fusione possono procedere ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite del 100 per cento della spesa relativa al personale di ruolo cessato dal servizio nell'anno precedente

Pareggio di Bilancio: le disposizioni contenute nella L. 28 dicembre 2015, n.208 (art.1, commi 709 – 734) hanno abrogato le norme relative alla disciplina del patto di stabilità interno degli enti locali e hanno disposto il vincolo del pareggio di bilancio per gli enti locali e le regioni. L'art.1 comma 728 della L.208/15 dispone che le Regioni possano autorizzare gli enti locali del territorio a peggiorare il saldo per permettere un aumento degli impegni di spesa in conto capitale purché sia garantito l'obiettivo complessivo a livello regionale. A tale proposito l'art.1 comma 729 prevede inoltre che gli spazi finanziari ceduti dalla regione siano assegnati tenendo conto prioritariamente delle richieste avanzate dai comuni istituiti per fusione a partire dall'anno 2011

A vantaggio dei processi di fusione è inoltre intervenuto l'art.4 comma 4 del DL 210/2015 (convertito nella L.21/2016) il quale ha disposto che per i comuni istituiti a seguito di fusione e che hanno concluso l'iter entro il 1° gennaio 2016, l'obbligo del rispetto delle disposizioni sul pareggio di bilancio, di cui all'art.1, commi da 709 a 734, della L.208/2015 decorre dal 1° gennaio 2017.

Infine il Decreto Enti locali n.113 del 24 giugno 2016 (convertito in legge n.160 del 7/8/16 ) ha disposto che ai Comuni che non hanno rispettato il patto di stabilità 2015 e che nel 2016 risultino estinti a seguito di fusione con altri Comuni, non si applica la sanzione di cui all'31 comma 26 lett. a) della L.183/2011 -ovvero la riduzione del fondo sperimentale di riequilibrio o del fondo perequativo in misura pari alla differenza tra il risultato registrato e l'obiettivo programmatico predeterminato -(modifica ex art.7 comma 4 del DL 113/2016 coordinato con la legge di conversione n.160/2016).

Procedura accelerativa per l'adozione del nuovo statuto:  i comuni che hanno avviato il procedimento di fusione, possono definire lo statuto del nuovo ente anche prima della istituzione dello stesso. Tale statuo deve essere approvato in testo conforme da tutti i consigli comunali ed entra in vigore con l'istituzione del nuovo comune (ex art.1 comma 117 L.56/14).

Municipi e forme particolari di collegamento tra la nuova amministrazione e  le aggregazioni preesistenti:  nei comuni sorti a seguito della fusione di più comuni, lo statuto del nuovo comune può prevedere, oltre alla istituzione di municipi nei territori delle comunità di origine  "forme particolari di collegamento" tra l'ente locale sorto dalla fusione e le comunità che appartenevano ai comuni originari  (art.1 comma 116 L.56/14)

Norme di maggior favore per i comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti:  le norme di maggior favore previste per comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti e per le unioni di comuni continuano ad applicarsi anche al nuovo comune frutto della fusione di comuni con meno di 5.000 abitanti (ex art.1 comma 118 L.56/14 )

Margini di indebitamento: il nuovo comune può utilizzare i margini di indebitamento consentiti anche ad uno solo dei comuni originari, anche nel caso in cui dall’unificazione dei bilanci non risultano spazi di indebitamento  (art.1 comma 119 L.56/14 ).

Tributi e tariffe differenziati:  è previsto il mantenimento - non oltre l'ultimo esercizio finanziario del primo mandato amministrativo del nuovo comune - dei tributi e delle tariffe differenziati per ciascuno dei territori degli enti preesistenti alla fusione, ove il nuovo comune sorto dalla fusione istituisca municipi  (art.1 comma 132 L.56/14 ).

Benefici Unione europea ed esenzione oneri fiscali trasferimento beni mobili e immobili:  l'istituzione del nuovo comune non priva i territori dei comuni estinti dei benefici stabiliti dall'Unione europea e dalle leggi statali in loro favore. E' inoltre prevista l’esenzione dagli oneri fiscali per il trasferimento della proprietà dei beni mobili e immobili dai comuni estinti al nuovo comune (ex art.1 comma 128 L.56/14).

  • Politiche di sviluppo delle risorse umane: le risorse destinate ai singoli comuni per le politiche di sviluppo delle risorse umane e alla produttività del personale, previste dal contratto collettivo di lavoro del comparto e autonome locali del 1° aprile 1999, sono trasferite in un unico fondo del nuovo comune con la medesima destinazione  (ex art.1 comma 123 L.56/14).
  • Documenti di cittadini e imprese: l'indicazione della residenza nei documenti dei cittadini e delle imprese resta valida fino alla scadenza, anche se successiva alla data di istituzione del nuovo comune (ex art.1 comma 127 L.56/14).
  • Codici di avviamento postale: i codici di avviamento postale dei comuni preesistenti possono essere conservati nel nuovo comune  (ex art.1 comma 129 L.56/14).

  

A livello regionale

  • Obbligo di esercizio delle funzioni in forma associata: gli obblighi previsti dall'art.7, comma 3, secondo periodo della l.r. n.21/2012, sono sospesi fino al termine del procedimento legislativo di fusione per i Comuni che abbiano formalmente approvato e trasmesso, a norma dell'art.8, comma 2, della l.r. n.24/1996, istanza alla Giunta regionale per l'avvio dell'iniziativa legislativa per la fusione di Comuni (ex art.9, comma 4, l.r. n.13/2015)
  • Priorità dei Comuni derivanti da fusione nei programmi e provvedimenti regionali di settore che prevedono contributi a favore degli enti locali nei dieci anni successivi alla loro costituzione (ferme restando le diverse previsioni e priorità contenute nelle programmazioni approvate dalla Commissione europea, ex art.18 bis, comma 4, l.r. 24/96)
  • Permanenza in vigore dei regolamenti e degli atti amministrativi a contenuto generale, compresi gli strumenti urbanistici, dei Comuni di origine, finché non provveda il nuovo Comune (art. 14, comma 3, l.r. n. 24 del 1996).
  • Altre disposizioni di favore possono essere previste nelle leggi regionali di istituzione del nuovo Comune.
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Pubblicato il 27/04/2015 — ultima modifica 15/02/2017
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