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Difesa civica, la ricostruzione di una rete territoriale

Il Difensore Civico Regionale, grazie alla collaborazione con ANCI, vuole avvicinarsi ai cittadini sviluppando una rete di convenzioni con i Comuni

Premesse

Il Difensore Civico Comunale, ossia l'organo del Comune che, svolgendo un ruolo di garante dell'imparzialità e del buon andamento della pubblica amministrazione comunale segnala, su richiesta del cittadino o di propria iniziativa, gli abusi, le disfunzioni, le carenze ed i ritardi dell'amministrazione nei confronti dei cittadini, è stato mandato in soffitta dalla legge finanziaria per il 2010. La Legge 191/2009, nella logica del contenimento della spesa pubblica, ne aveva di fatto previsto la soppressione.

Nel tentativo di rendere meno traumatica una misura che molti giuristi definirono “draconiana”, la legge 42/2010 sugli enti locali prevedeva la possibilità (ma non l'obbligo) di attribuire le funzioni del soppresso Difensore Civico Comunale, al Difensore Civico Provinciale, che avrebbe assunto il nome di Difensore Civico Territoriale. Tuttavia, a seguito della trasformazione delle Province in enti di secondo grado e della relativa riduzione delle risorse, solo la Provincia di Modena risulta avere istituito tale figura, mentre nelle rimanenti otto la rete della difesa civica comunale e provinciale risulta essere stata completamente azzerata.

Sito del Difensore Civico della Regione Emilia- Romagna

In questo quadro si inserisce l'opera del Difensore Civico Regionale che, grazie ad un accordo quadro firmato nel 2014 con ANCI, si poneva l'obiettivo di ricostruire una rete territoriale per la difesa civica attraverso la stipula di convenzioni con gli enti locali, di promuovere progetti diretti alla diffusione ed alla condivisione di prassi amministrative in grado di prevenire l'insorgenza dei conflitti, oltre che di promuovere la cultura della mediazione quale strumento privilegiato per la composizione delle controversie.

La ricostruzione della rete territoriale della difesa civica

Orfani del Difensore Civico Comunale, i cittadini in questi anni si sono rivolti in misura sempre maggiore al Difensore Civico Regionale in relazione a contenziosi con i Comuni del territorio. Per i cittadini emiliano – romagnoli la figura di garanzia nei confronti della PA è dunque oggi rappresentata dal Difensore Civico regionale.

Al fine di rendere più proficua la collaborazione con gli amministratori locali, oltre che più efficiente ed utile il ruolo di garanzia della difesa civica, la Regione ha ricalcolato le tariffe per il convenzionamento. Il contributo, che veniva chiesto agli Enti Locali per la stipula della convenzione che subordinava l'azione del Difensore Civico, è stato drasticamente ridotto visto i forti vincoli finanziari gravanti sugli enti comunali. Si va dai 100 Euro per i piccoli Comuni, fino ai 900 Euro per i Comuni ed Unioni oltre i 100.000 abitanti.

Con la stipula della convenzione fra l'Assemblea legislativa della Regione Emilia – Romagna e il Comune o l'Unione di Comuni per l'affidamento del servizio di difesa civica comunale al Difensore Civico regionale, l'ente locale ottiene, a partire dalla data di sottoscrizione dell'atto, l'attivazione presso la sua sede di uno sportello informativo presso il quale i cittadini potranno ricevere indicazioni pratiche su quando e come rivolgersi alla difesa civica, oltre che ricevere materiale informativo appositamente predisposto. Inoltre sempre sulla scorta della convenzione viene stabilito che al Difensore Civico regionale possono essere demandato il parere di ammissibilità sui diversi istituti di partecipazione previsti nello statuto dell'ente.

Sono inoltre sempre più numerosi gli Enti comunali che in questi anni hanno potuto apprezzare la competenza tecnica del Difensore Civico Regionale, e che si sono a lui rivolti come elemento di terzietà in grado di garantire la corretta applicazione della disciplina legislativa e normativa in tema di partecipazione popolare.

Al fine di aiutare la ricostruzione della rete territoriale di difesa civica, la Giunta potrebbe valutare eventuali forme di sostegno agli enti locali relativamente alla contribuzione connessa all'adesione alla convenzione. La risoluzione 2828 del 21/06/2016 impegna di fatto la Giunta a prevedere forme di promozione e sostegno all'accordo quadro Difensore Civico/ANCI.

 

Quote di convenzionamento dei Comuni, delle Unioni, della Città Metropolitana

 

Quota per Comuni con oltre 100.000 abitanti

Euro 900,00

Quota per Comuni tra i 30.000 e i 100.000 abitanti

Euro 300,00

Quota per i Comuni fino a 30.000 abitanti

Euro 100.00

Quota per Unioni di Comuni con oltre 100.000 abitanti

Euro 900,00

Quota per Unioni di Comuni con oltre 30.000 abitanti

Euro 300,00

Quota per Unioni di Comuni fino a 30.000 abitanti

Euro 100,00

Quota per Città Metropolitana oltre 100.000 abitanti

Euro 900,00

 

Per maggiori informazioni rivolgersi a

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Pubblicato il 18/10/2016 — ultima modifica 17/10/2016
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