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Più merci su ferro grazie alle politiche effettuate

La crescita costante del trasporto merci ferroviario conferma l'utilità degli interventi di incentivazione

Con l'inizio della crisi economica il traffico merci ferroviario in Italia ha subito dal 2007 al 2013 un calo costante. La situazione a livello nazionale appare essersi invertita nel 2014, anno in cui il trasporto merci su treno ha registrato una crescita del +1,4%, sviluppo confermato anche nel 2015 da un +2,6%.

Guardando alla Regione Emilia – Romagna il traffico ferroviario merci è stato in crescita fino al 2007, per arrestarsi nel 2008 ad inizio crisi. Nel 2010, grazie soprattutto ai benefici indotti dalle Leggi regionali 15/2009 e 10/2014, la situazione di stallo si è sbloccata ed in base ai dati raccolti si ritiene che per il 2015, il traffico ferroviario merci nel nostro territorio sia cresciuto dell'8,15% rispetto al 2014, raggiungendo la ragguardevole cifra di 18,19 milioni di tonnellate.

La Relazione presentata in Commissione III

La l.r. 15/2009 “Interventi per il trasporto ferroviario delle merci” ha consentito di tutelare la competitività del trasporto merci su ferro rispetto a quello su gomma, bloccando l'erosione del primo che avrebbe potuto portare ad un collasso dell'intera filiera intermodale ferro – gomma e ferro – ferro. Al tempo stesso ha cercato di sviluppare nuovi traffici su ferro per potere ridurre il numero di mezzi pesanti in circolazione, che contribuiscono a congestionare il traffico, nonché a produrre ben il 40% delle polveri sottili che sono state rilevate nell'aria della nostra Regione. I risultati sono stati raggiunti: con un investimento pari a 9 milioni di Euro spalmati lungo il triennio 2010 – 2011 – 2012 ed erogati grazie a due bandi emanati nel 2010, le imprese logistiche e ferroviarie beneficiarie dei contributi sono riuscite ad incrementare il traffico merci su ferro, ma soprattutto nel 2013 e 2014, pur in assenza di contributi, hanno trasportato rispettivamente, 3.297.927 e 3.050.357 tonnellate aggiuntive di merci.

Con la l.r. 15/2009 si sono quindi ottenuti ottimi risultati, tuttavia il protrarsi della crisi economica ha portato alla chiusura di svariati scali merci ferroviari improduttivi, oltre che ad una vera e propria proliferazione di imprese di autotrasporto irregolari che operano sotto costo nonché all'aumento dei fenomeni di illegalità e di infiltrazione mafiosa. Si è perciò reso necessario apportare un nuovo regime di aiuti con la l.r. 10/2014.

Con la l.r. 10/2014 si è cercato di incentivare i traffici aggiuntivi, cioè nuovi treni su nuovi tragitti o su tragitti esistenti; incentivare i collegamenti di corto e medio raggio, privilegiare la retroportualità ferroviaria, incentivare il traffico ferroviario intermodale e quello tradizionale. Nel triennio 2014 – 2015 – 2016 lo stanziamento regionale complessivo sarà pari a 800.000 Euro annui, per complessivi 2.400.000 Euro. L'importo massimo concedibile per ogni impresa è stato fissato in 150.000 Euro per anno ed i benefici che si attendono consistono nella diversione modale, vale a dire nel togliere dalle strade della Regione, nell'arco del triennio, circa 80.000 veicoli pesanti diesel da 28 tonnellate.

I contributi sono stati assegnati ai primi 11 servizi della graduatoria, di questi 8, pari al 72%, hanno origine/destinazione nel porto di Ravenna, mentre gli altri tre fanno capo a La Spezia.

La crescita delle merci trasportate su ferrovia dovute direttamente alla l.r. 10/2014 dovrebbe essere di 1.278.720 tonnellate.

Per ottenere risultati ancora migliori occorrerebbe incentivare il trasporto marittimo o fluvio marittimo, tuttavia nonostante gli investimenti fatti in questo ambito, nelle infrastrutture in Lombardia, Veneto e nei nostri territori, le imprese private rimangono diffidenti sull'utilizzabilità del sistema: vi sono ancora pochi operatori, le flotte andrebbero rinnovate ed incrementate, senza contare che rimangono elevati i costi di accesso ai porti marittimi per il transhipment ed i costi delle tasse rispetto alle modalità di trasporto. Anche se la l.r. 10/2014 prevedeva lo stanziamento per il trasporto fluviale/fluvio marittimo di 80.000 Euro all'anno per tre anni, purtroppo è pervenuta una sola richiesta. L'impresa risultava poi priva dei requisiti richiesti dal bando e pertanto i relativi importi venivano dirottati, come previsti dal bando stesso, sul trasporto ferroviario.

 

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Pubblicato il 18/11/2016 — ultima modifica 18/11/2016
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