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Rapporto 2015 sull'amministrazione condivisa

Primo elaborato guida realizzato da Labsus, rete fondata nel 2005 per migliorare e qualificare il rapporto cittadinanza e PA nell'ottica di migliorare i servizi offerti alla comunità

Come ormai saprete Lab.sus, Laboratorio per la sussidiarietà, rete di cittadinanzattiva fondata nel 2005 dai soci fondatori Cittadinanzattiva (movimento di partecipazione civica), dall'associazione Astrid (associazione costituita da studiosi di varia estrazione politica e culturale), da Legacoop Servizi, da Legambiente, Movimento difesa del cittadino, Movimento di volontariato italiano, con l'intento di portare avanti un progetto fondato su una certezza – così leggiamo dal sito ufficiale - che le persone sono portatrici non solo di bisogni ma anche di capacità che possono essere messe a disposizione della comunità per contribuire a dare soluzione, insieme con le amministrazioni pubbliche, ai problemi di interesse generale.

Labus ha pubblicato il primo Rapporto annuale sull’amministrazione condivisa. “Si tratta di un resoconto dettagliato e approfondito di una vicenda che a raccontarla non ci si crede - spiega il Presidente e fondatore di Labus Gregorio Arena nel suo fondo di presentazione - perché l’Italia di cui parliamo in queste pagine non si vede, non fa notizia. Eppure c’è, sta crescendo e prendendo consapevolezza di se stessa e nei prossimi anni è destinata ad avere un ruolo centrale nel dibattito pubblico e nella vita del Paese”.

Gregorio Arena , professore di Diritto amministrativo, afferma ancora che la “vicenda di cui parliamo in questo Rapporto ha radici lontane, perché già nel 1997, in un saggio intitolato Introduzione all’amministrazione condivisa, avevamo ipotizzato che la nostra amministrazione pubblica stesse evolvendo verso un nuovo modello organizzativo fondato sulla collaborazione, anziché sul conflitto, fra cittadini e amministrazioni. Nel 2001 il modello dell’amministrazione condivisa da mera ipotesi teorica divenne disposizione costituzionale grazie all’introduzione nel nuovo Titolo V della Costituzione del principio di sussidiarietà, secondo questa formulazione: “Stato, regioni, province, città metropolitane e comuni favoriscono l’autonoma iniziativa dei cittadini, singoli e associati, per lo svolgimento di attività di interesse generale, sulla base del principio di sussidiarietà” (art. 118, ultimo comma). “

Nel rapporto si trova anche il Regolamento per l’amministrazione condivisa (partito da Bologna nel 2014 e oggi condiviso da 73 amministrazioni e altre 80 hanno avviato la procedura per l'adozione) che è stato scaricato dal web da circa quattromila persone.

Gli argomenti trattati sono diversi e ben documentati e si fondano, in premessa, dal ruolo essenziale dei patti di collaborazione tra cittadini e amministrazione, che è lo “strumento con cui Comune e cittadini attivi concordano tutto ciò che è necessario ai fini della realizzazione degli interventi di cura e rigenerazione dei beni comuni”.

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Pubblicato il 02/03/2016 — ultima modifica 02/03/2016
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