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Verso un ecosistema digitale

Continua l'opera della Regione Emilia – Romagna per lo sviluppo di una società dell'informazione inclusiva e diffusa

Come si evince dalla relazione biennale sull'attuazione della L.R. 11/2004 sulla società dell'informazione, in risposta alla clausola valutativa posta dall'art. 24, con lo strumento dell'Agenda Digitale la Regione persegue una doppia azione; da una parte avvicina le fasce deboli della popolazione alla tecnologia, dall'altra rende effettivi e fruibili i diritti di cittadinanza digitale. I quattro assi concreti di intervento sono dati dalla comunità, dalle infrastrutture, dai dati e servizi e dalle competenze.

Allegato 1
Allegato 2
Relazione alla clausola valutativa

La nuova programmazione dell'Agenda Digitale 2015/2019 si sta dunque orientando verso la creazione di un “ecosistema digitale”, dove le persone vivono, studiano e lavorano utilizzando le tecnologie, internet ed il digitale nella piena normalità. Tutto questo si traduce in un nuovo modo di pensare il territorio, in una nuova percezione dello spazio, in un ridisegno delle esperienze sociali e, ovviamente, in nuove modalità di distribuzione di una straordinaria quantità di informazioni.

Nella precedente programmazione, anni 2011/2014, il Piano telematico è stato articolato in 5 linee guida volte ad affermare i diritti di cittadinanza digitale e a favorire lo sviluppo delle smart cities; 46 i progetti da realizzare, dei quali la Regione è stato il principale finanziatore con 53,9 milioni di euro, seguita dallo Stato con 27,6 milioni e dagli Enti locali con 5,5 milioni.

Al termine del 2014 rilevanti risultati erano stati raggiunti: il 100% della popolazione è stato raggiunto da banda larga a 2Mb/s; 300 scuole di pianura e 28 in zona montana erano connesse in banda larga ed in 600 classi la didattica era digitale, 4 datacenter pubblici erano poi in costruzione.

Un alto numero di utenti che sia in grado di governare e comprendere i nuovi strumenti di comunicazione non nasce però dal niente, bensì da un processo di alfabetizzazione e dalla effettiva disponibilità di informazioni: a fine 2014 oltre 12.000 cittadini avevano partecipato a corsi di alfabetizzazione digitale gratuiti, 1400 set di dati pubblici erano on line in formato e licenza open e per il 63% dei Comuni erano inoltre già disponibili on line dati comunali, catastali e geografici. Erano inoltre stati attivati 300.000 biglietti elettronici integrati “Mi Muovo”, 115.000 fascicoli sanitari elettronici, nonché la piattaforma Sieder per l'inoltro e la gestione delle pratiche edilizie.

Lo sviluppo della società dell'informazione

In Emilia – Romagna lo sviluppo della Società dell'informazione nelle sue componenti principali, cittadini, imprese e pubblica amministrazione, ha mostrato negli ultimi anni una crescita costante.

Nel 2015 l'Emilia- Romagna mostra una copertura diffusa dei servizi a banda larga, sia su rete fissa, sia su wireless, sul territorio, in linea con il livello nazionale ed Europeo, la diffusione della banda ultra larga risulta invece in fase di consolidamento. Dai dati emerge che nel 2014 il 67% delle famiglie in Emilia – Romagna si collegano ad Internet utilizzando connessioni in banda larga. La maggioranza degli emiliano – romagnoli che si collega ad Internet lo fa abitualmente, ovvero almeno una volta alla settimana, tuttavia si rimane ampiamente al di sotto della media europea, ad es. prendendo come riferimento la popolazione tra i 16 ed i 24 anni, l'89% dei nostri giovani usa Internet almeno una volta alla settimana, mentre in media, a livello europeo, tale valore raggiunge il 94%.

Ma come viene usato Internet dagli emiliano – romagnoli?

L'83% degli utenti si collega per inviare mail, il 54% per collegarsi ai Social Network, un 55% lo fa per cercare merci o servizi, il 42% per attività di Home banking ed il 44% per programmare viaggi e soggiorni. Non decolla ancora l'e-commerce: nel 2013 solo il 28% della popolazione aveva fatto acquisti on line.

Anche l'interazione dei cittadini con la P.A. riscontra dei ritardi rispetto alla media europea: nella nostra Regione nel 2014 l'11% della popolazione ha restituito moduli compilati on line, contro il 26% a livello europeo.

Per quanto riguarda le imprese, nel 2014 il 99% delle aziende con più di 10 addetti dispone sia di pc, sia di collegamento ad Internet, e tali valori sono tendenzialmente superiori alla media europea di un paio di punti percentuali: 99% in Emilia – Romagna e 97% in Europa, anche se gli addetti che poi utilizzano pc e internet almeno una volta alla settimana durante l'attività lavorativa sono inferiori rispetto alla media europea: 46% contro il 52%. Il divario con l'Europa persiste anche rispetto all'uso di sistemi di interazione diretta con i clienti, come i sistemi di e-commerce. Nel 2013 ad es. il 7% delle imprese regionali ha realizzato on line l'1% del fatturato, a fronte di un valore pari al 15% di quello medio europeo.

Tuttavia sul fronte della P.A. L'Emilia-Romagna risulta la Regione con il maggior numero di Comuni collegati in banda larga a livello italiano, e di questi, nel 2015, 287 risultano essere collegati in banda ultra larga.

Intercent – ER

Caposaldo per lo sviluppo dei mercati telematici è Intercent-ER, la centrale di committenza delle PA in Emilia Romagna che gestisce il sistema degli acquisti aggregati. Intercent – ER ha il compito di ottimizzare, razionalizzare e semplificare la spesa per beni e servizi delle Pubbliche Amministrazioni del territorio regionale. Tutto questo avviene attraverso la gestione di un sistema telematico di negoziazione - una vera a propria piattaforma di eProcurement -, la centralizzazione degli acquisti, la standardizzazione della domanda e l’elaborazione di strategie di gara innovative.

Complessivamente all'Agenzia fanno capo oltre 800 Pubbliche Amministrazioni, che hanno utilizzato le convenzioni Quadro per una spesa di oltre 5,1 miliardi di euro, nel periodo 2005/2014, per acquisti che vanno dai medicinali alla ristorazione scolastica, dall’energia elettrica alla telefonia, dai pc all’energia. Inoltre, il mercato elettronico, utilizzato per gli acquisti sotto soglia (circa 200mila euro), conta oggi oltre 2200 fornitori abilitati con un trend di utilizzo in fortissima crescita.

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Pubblicato il 26/05/2016 — ultima modifica 26/05/2016
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