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Riordino territoriale, il piano

Frutto anche del confronto con Anci e Uncem, arriva il Prt. In Emilia-Romagna attive 43 Unioni con 280 Comuni. Nel 2018 proposte sei fusioni comunali
Riordino territoriale, il piano

foto (c) Bruno Bedonni

Attualmente in Emilia-Romagna sono presenti 43 Unioni, che coinvolgono 280 Comuni sui 331 presenti. Nel corso del 2018 sono state inoltre presentate sei istanze di fusione che interessano dodici municipi: Formignana e Tresigallo (Ferrara); Berra e Ro (Ferrara); Castenaso e Granarolo (Bologna); Baricella e Malalbergo (Bologna); Colorno e Torrile (Parma); Sorbolo e Mezzani (Parma). I referendum nei Comuni interessati si svolgeranno in autunno.

È in questo contesto che è stato presentato il nuovo Programma di riordino territoriale (Prt) ai presidenti delle Unioni dei Comuni dell’Emilia-Romagna. Si tratta di una tappa del percorso in vista dell’approvazione in Giunta del Prt 2018-2020, prevista nelle prossime settimane. Il focus è su criteri e obiettivi per sostenere e incentivare la gestione associata delle funzioni e dei servizi in capo ai Comuni.

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Pubblicato il 23/04/2018 — ultima modifica 23/04/2018
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