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Polizia locale

Numero unico delle polizia locali: quadro normativo e problematiche

In questa sezione vengono dettagliati il quadro normativo relativo al numero unico delle Polizie Locali e le problematiche tecniche che fino ad oggi ne hanno ostacolato la realizzazione

rubik.jpgL’articolo 12 comma 4 della Legge Regionale n.24 del 2003 sulla Polizia Locale in Emilia-Romagna prevede che la Regione promuova “la realizzazione di sistemi per telefonia che consentano l'accesso alle strutture di polizia locale competenti per territorio.".

L’argomento non costituisce solo una previsione normativa ma rappresenta un’esigenza spesso evidenziata da vari soggetti riconducibili al mondo delle polizie locali. Il Comitato Tecnico di Polizia Locale della nostra Regione, le rappresentanze sindacali, le associazioni di comandanti ed operatori, hanno in più occasioni richiesto che si lavorasse alla realizzazione di questo servizio. Nel contempo altre regioni hanno previsto, nelle rispettive normative, l’attivazione a loro volta di un numero unico per la polizia locale, servizio che viene previsto anche in tutte le proposte di riforma della Legge 65/86 fino ad ora approdate in Parlamento. Nonostante questo interesse fino ad oggi, però, non si è fatto nulla. Per meglio dire sono stati attivati numerosi studi che si sono arenati di fronte alle difficoltà tecniche emerse in fase di pre-progettazione.

I problemi sono sostanzialmente tre:

  • le polizie locali, essendo strutturate su base comunale, presentano una forte frammentazione sul territorio (una provincia come Bologna è suddivisa in ben 60 comuni) e la rete telefonica ha una distribuzione territoriale non coincidente con le ripartizioni amministrative per cui risulta difficile instradare correttamente le chiamate rivolte a singoli uffici di PL;
  • un problema simile si ripete, in modo ancora più amplificato, per i telefoni cellulari: il sistema non è in grado di individuarne con esattezza la posizione del chiamante e non riesce a capire da quale territorio comunale un utente stia chiamando. Questo fa si che le telefonate non siano inoltrabili alle PM effettivamente competenti;
  • le società telefoniche potrebbero attuare qualche intervento tecnico in grado di fornire, con molta approssimazione, il luogo indicativo di sorgente della chiamata, ma visto che l’operazione comporta costi rilevanti e nessuna legge impone loro di attivarsi in questo senso, le sperimentazioni non vengono nemmeno avviate.

In conclusione, ad oggi, la realizzazione tecnica del numero unico è piuttosto lontana.

 

La soluzione: i telefoni di nuova generazione.

Se il problema è insormontabile, modificando completamente l’approccio tutto appare più semplice ed economico, grazie ad alcune nuove soluzioni tecnologiche introdotte recentemente ma già di largo utilizzo presso un vasto numero di cittadini.

Se infatti il sistema non sa da dove il telefono sta chiamando, i cellulari di ultima generazione (Smartphone) sono tutti “consapevoli” delle coordinate GPS esatte del luogo di utilizzo.

 

Lo strumento, le applicazioni e il servizio.

Gli smartphone sono telefoni che oltre a consentire il traffico voce permettono anche l’accesso alla rete Internet e la lettura della posizione GPS. L’aspetto che presentano è quello tipico di un normale cellulare che, oltre alle funzione base, telefono, messaggi, ecc, può svolgere una svariata quantità di funzioni aggiuntive installabili secondo esigenze e bisogni.

Come avviene per i computer, le funzioni vengono svolte attraverso programmi installabili gratuitamente o a pagamento detti “Apps”. Esistono Apps che permettono di consultare l’orario dei treni, i percorsi delle metropolitane, leggere giornali o per trovare l’elenco degli alberghi o delle farmacie che si trovano nei dintorni del chiamante.

In quest’ultimo caso il possessore del telefono preme un pulsante, il dispositivo individua la posizione e consulta un archivio restituendo una videata con le farmacie più vicine, con tanto di indirizzo, numero di telefono e percorso stradale per raggiungerle.

Analogamente, anche per le polizie locali è possibile sfruttare questa funzionalità: con la funzione di geolocalizzazione è possibile associare alla posizione del chiamante il numero di telefono del comando di polizia locale competente per territorio (che non è necessariamente quello più vicino). Da qui è nata l'idea di sviluppare l'app Pronto Polizia Locale.

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pubblicato il 2014/02/11 13:45:00 GMT+2 ultima modifica 2017-04-03T17:27:00+02:00

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