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Unioni di Comuni

Programma di riordino territoriale

Il Programma di riordino territoriale è lo strumento con il quale la Regione Emilia - Romagna, in attuazione della legislazione regionale in materia di forme associative tra i Comuni, definisce criteri ed obiettivi per sostenere ed incentivare operativamente l'esercizio associato delle funzioni e dei servizi in capo ai Comuni. Programma di riordino territoriale

Esso riserva una particolare attenzione verso i piccoli Comuni, che sostengono maggiori oneri per garantire i servizi ai loro cittadini.

Il suo scopo è valorizzare le forme associative tra i Comuni, cioè le Unioni e Comunità Montane, e sostenerli finanziariamente per il raggiungimento di livelli dimensionali ed organizzativi che consentano la erogazione di servizi di qualità, contenendone i costi attraverso una maggiore efficienza organizzativa ed economicità di gestione.

I contributi possono essere sia in conto corrente, cioè finalizzati al sostegno alla gestione dei servizi, che per le spese in conto capitale (attrezzature, softwares ecc.) sostenute dalle forme associative per il costante adeguamento qualitativo dei servizi da garantire ai cittadini. Con la L.R. n. 21 dicembre 2012 si prevede l'approvazione di una disciplina transitoria in relazione al riordino territoriale previsto dalla legge.

La Giunta regionale al contempo ha individuato gli ambiti intercomunali per l'esercizio delle funzioni e dei servizi comunali, dopo proposta dei Consigli comunali e sulla base dei criteri stabiliti dalla legge regionale n. 21-2012, con Delibera di G:R: n.286 del 18 marzo 2013.

Programma di riordino territoriale annualità 2018-2020

La nuova disciplina per l’erogazione dei contributi nel Programma di riordino territoriale 2018-2020: bando già aperto, domande entro il prossimo 10 settembre 2018.

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  • Il Prt punta a innovare la disciplina sui criteri e le modalità per concedere i contributi annuali alle forme associative intercomunali per le quali la Regione mette a disposizione, già per quest’anno, 17,3 milioni di euro, di cui 9,5 milioni sono risorse regionali e 7,8 milioni fondi statali.

    Grazie a un bando già aperto, gli Enti interessati potranno presentare le richieste per accedere ai finanziamenti e farlo entro lunedì 10 settembre 2018: entro il successivo 30 ottobre la concessione dei contributi.

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    Programma di riordino territoriale annualità 2015-2017

    Bando contributi 2017 :
    NB: I valori indicati come "STIMATI" dipendono dai risultati complessivi degli Enti e dall'aggiornamento delle informazioni e dei dati inviati in Regione e pertanto possono essere soggetti a variazione.

    La Carta di identità delle Unioni di Comuni è un apposito format, predisposto dalla Regione, per agevolare le Unioni, ai fini degli di trasparenza, a comunicare ai loro Consiglieri dati e informazioni sintetiche sulla domanda presentata e sui contributi ricevuti nell'ambito del Programma di riordino territoriale.(PRT 2015-2017, Modifiche annualità 2017,§ 9, punto 14) I dati e le informazioni devono essere pubblicate in evidenza nel sito web istituzionale di ciascuna Unione o, qualora questo fosse temporaneamente inaccessibile, nel sito web del comune di maggiori dimensioni, entro il 31ottobre 2017.

    Programma di riordino territoriale per l'anno 2014
    Programma di riordino territoriale per l'anno 2013
    Programma di riordino territoriale per l'anno 2012
    Programma di riordino territoriale per l'anno 2011
    Archivio Programmi di riordino territoriale
    Relazioni sullo Sviluppo del Programma di Riordino Territoriale e delle forme associative
    Rapporti interistituzionali
    Azioni sul documento
    Pubblicato il 29/11/2013 — ultima modifica 30/07/2018
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