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Bando Smart working : facciamo il punto

Sono 28 i progetti ammessi a finanziamento che vanno ad esaurire i 2mln del bando per lo sviluppo dello Smart Working

Tante le idee progettuali a sostegno del lavoro Smart: migrazione su cloud, adozione di strumenti di social collaboration, formazione per lo sviluppo di una nuova leadership digitale, rafforzamento del lavoro per obiettivi e del lavoro per team, ma anche lo sviluppo di processi e servizi full digital e ripensamento di spazi e luoghi di lavoro.

In totale i progetti finanziati interessano: 13 Comuni (di cui 4 capoluogo), 2 Province (Parma e Ravenna), Città Metropolitana di Bologna, 11 Unioni di Comuni e il Nuovo Circondario Imolese.

Il bando, rivolto a Comuni, Unioni di Comuni, Province e Città Metropolitana prevedeva uno stanziamento di 2 milioni di euro finalizzato al raggiungimento di due obiettivi:

  • Accelerare il processo di adozione di questa misura organizzativa durante la fase emergenziale, per garantire la continuità dei servizi e al tempo stesso ridurre la mobilità dei dipendenti, diminuendo il rischio contagio.

  • Consolidare i processi di attivazione dello Smart Working affinché, terminata la fase emergenziale, questa misura e le lezioni apprese grazie alla sua massiva applicazione possano costituire un patrimonio importante per le organizzazioni per affrontare le successive sfide di rilancio del paese, dell’economia e della socialità.

Il bando
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pubblicato il 2020/05/26 14:30:17 GMT+2 ultima modifica 2020-05-26T14:30:17+02:00
Foto di Hebi B. da Pixabay

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