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Riordino istituzionale e territoriale

Patto di Stabilità

Il Patto di stabilità interno stilato dal Governo per ridurre il debito pubblico, ha imposto a Province e Comuni il raggiungimento di determinati obiettivi finanziariper il controllo dell'indebitamento netto degli enti territoriali; questo ha generato un vincolo sui pagamenti in conto capitale pluriennali per cui anche se ci sono le risorsequeste non possono essere utilizzate per evitare di non rispettare le imposizioni del patto interno. 

La Legge 5 maggio 2009, n. 42 in materia di federalismo fiscalein particolare l'art. 17 Coordinamento e disciplina fiscale dei diversi livelli di governo” ha previsto l'assicurazione degli obiettivi sui saldi di finanza pubblica da parte delle Regioni. A questo fine le Regioni potevano adottare, previa concertazione con gli enti locali, le regole di evoluzione dei flussi finanziari dei singoli enti in relazione alla diversità delle situazioni finanziarie esistenti nelle diverse regioni.  

La Regione Emilia-Romagna ha assunto tale onere, con la regionalizzazione del Patto di stabilità, dando avvio, a partire dall’adozione della Legge regionale 12 del 23 dicembre 2010, a un percorso i cui passaggi sono rinvenibili in alcuni materiali qui pubblicati: 

 

Segnaliamo inoltre  i seguenti atti e documenti: 

Relazione sui risultati della gestione 2011 del Patto di stabilità territoriale nella Regione Emilia Romagna. DGR n. 1010-2012

La deliberazione n.1010 del 23 luglio 2012  contiene la relazione predisposta per il Consiglio delle Autonomie locali, ed altresì i criteri relativi alla rimodulazione degli obiettivi programmatici per Province e Comuni delle Regione per l'anno 2012.

  • Decreto 26 luglio 2012 violazioni Patto Dal capo del Dipartimento per gli affari interni e territoriali
  • Circolare Ragioneria dello Stato n. 5/2012.
    Circolare esplicativa del Ministero tesoro/Ragioneria dello Stato, concernente il Patto di stabilità interno per il triennio 2012-2014, relativa a Province e Comuni con popolazione superiore a 5.000 abitanti, e dal 2013 per i Comuni con popolazione compresa tra a 1.001 e 5.000 abitanti.
  • Parere 114-2011-Corte dei Conti sez. Piemonte - Ipotesi di elusione attraverso una Unione, delle norme sul patto di stabilità interno.  
  • Decreto n. 0104309 - 6 ottobre 2011-Ragioneria generale dello Stato - Possibilità di modifiche, in senso peggiorativo o in senso migliorativo, degli obiettivi del Patto di stabilità interno dei singoli enti locali del proprio territorio.

 

Dettaglio della redistribuzione delle risorse provincia per provincia 2011 (per complessivi 105 milioni)

 

Monitoraggio e certificazione del Patto di Stabilità interna per il 2011, per le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano e prospetti di rilevazione:

 

Conseguenze per le Regioni del mancato rispetto del Patto di stabilità interno

 

Obblighi di riduzione della spesa per gli Enti sottoposti al Patto di stabilità interno:

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pubblicato il 2013/11/29 10:45:00 GMT+1 ultima modifica 2021-03-04T15:30:24+01:00

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