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Sicurezza urbana

Contributi regionali

La Regione Emilia-Romagna promuove e partecipa alla realizzazione di un sistema integrato di sicurezza sostenendo gli enti locali e gli enti pubblici del suo territorio (ad es. le Università) sia nella progettazione di interventi volti a migliorare la sicurezza dei cittadini che nelle spese di attuazione degli stessi. I contributi regionali sono concessi mediante una procedura negoziata tra la Regione e il soggetto che intende realizzare il progetto. Tale procedura prevede che la Regione Emilia-Romagna segua la realizzazione dei progetti attraverso i propri tecnici e si riservi la possibilità di proporre variazioni e modifiche al contenuto degli stessi al fine di renderli coerenti con le finalità della Legge regionale 24/2003.

La procedura negoziata per la stipula di un Accordo di programma con la Regione segue le seguenti fasi:

Fase preliminare: sostegno tecnico
Questa fase precede la richiesta formale di finanziamento e consiste in un confronto con i tecnici del Settore Politiche per la Sicurezza Urbana e Legalità della Regione Emilia-Romagna per valutare insieme il progetto che si intende realizzare e la concreta fattibilità dello stesso (qui i contatti a cui rivolgersi).
Richiesta formale di finanziamento
La procedura formale si avvia con una lettera di richiesta di finanziamento indirizzata al Presidente della Giunta regionale da parte del responsabile politico dell’ente proponente il progetto (sindaco, assessore o presidente). A tale richiesta occorre allegare un’ipotesi progettuale in cui si descrivono il o i problemi di sicurezza che si intendono affrontare, quindi le finalità del progetto, le attività che si vogliono realizzare e i tempi di realizzazione (cronoprogramma), il costo complessivo del progetto stesso. A tale richiesta il Presidente della Giunta regionale risponderà con una lettera di accettazione o di diniego, valutate le caratteristiche della proposta, la corrispondenza di quest'ultima con le finalità della L.R. 24/2003, la concreta fattibilità del progetto alla luce anche delle effettive disponibilità di bilancio.
Predisposizione e stipula dell'Accordo di programma
Nel caso la richiesta di finanziamento venga accolta, la Regione predispone uno schema di Accordo di programma che sottoporrà all'attenzione del soggetto proponente il progetto il quale è tenuto a sua volta a valutarne la corrispondenza rispetto alle proprie procedure amministrative e a informare la Regione riguardo alla concreta fattibilità o a eventuali problematiche. Predisposto l’atto amministrativo che contiene lo schema dell'Accordo, ogni amministrazione e tenuta a farlo approvare dai rispettivi organi deliberativi al fine di autorizzare alla firma i responsabili di progetto.
Variazioni e revoca del finanziamento
La variazione in corso d’opera delle attività previste, così come la proroga della durata degli accordi sono ammesse nei termini indicati dallo schema di Accordo di programma e comunque solo in casi eccezionali e adeguatamente motivati. La eventuale variazione in corso d'opera non è possibile per il costo del progetto e l’entità del contributo regionale. In caso di parziale o totale mancata realizzazione delle attività concordate la Regione può esercitare il diritto di revoca delle somme corrisposte.
Rendicontazione
L’ente proponente dovrà rendicontare alla Regione Emilia-Romagna le spese sostenute nei termini previsti dall’Accordo di programma tenendo conto anche delle spese del progetto a carico della amministrazione proponente.

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pubblicato il 2022/08/22 12:54:00 GMT+2 ultima modifica 2022-09-12T09:18:05+02:00

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